Valerio Negrini

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La foto che ammirate qui a destra è scattata ad Haiti (non Tahiti) ed è volutamente stretta e verticale per non mostrare l’occhio vitreo dei miei compagni di viaggio i quali, manovrando una specie di carro armato su un sentiero per tacchini magri, stanno rischiando di precipitare in un baratro vergognosamente profondo e profondamente letale.

Haiti è quel luogo bellissimo ed infelice che. fra le sue varie sfighe, catastrofi naturali, politici decerebrati e/o ladri e i Caschi Blu dell’ ONU che dirigono il traffico (sic), annovera anche quella di essere, geograficamente, nient’altro che la parte ovest dell’isola di Santo Domingo, paradiso del turista fannullone e quindi, o ci sbarchi per fare il tuo dovere di essere umano e narratore di verità, o sei Cristoforo Colombo, che questi lidi e null’altro scoprì, ne sterminò i pacifici abitanti e, dopo aver pagato il pizzo ai Reali di Spagna, si consegnò tranquillamente alla storia.

Su questo viaggio (che sconsiglio vivamente ai detentori di ernia al disco come il sottoscritto) è in preparazione un libro, voluto da ANPIL che in campo umanitario è una potenza. Detto Libro essenzialmente fotografico ma non soltanto, con le splendide immagini realizzate da Valentino Catalani e purtroppo rovinate dai miei commenti, racconterà quel che nel mio smilzo blog non ci stà.


valerio negrini